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camorra,polizia,governo,basta,demagogia,militari,inutiliDue agenti di fronte allo Zanzi Club a SecondiglianoLa camorra adesso spara ai ragazzini. Era mezzanotte, sabato, a Secondigliano quando cinque adolescenti – due di 16 anni, uno di 12, uno di 14 e uno di 13 anni – sono stati colpiti da decine di colpi di arma da fuoco che li hanno feriti alle gambe, ai piedi, alle braccia. Erano davanti ad un circolo ricreativo in via Abate Desiderio quando quattro persone a bordo di due motociclette, coperte da caschi integrali, hanno aperto il fuoco.Si tratta probabilmente di un avvertimento nei confronti dello stesso circolo, che già in passato era stato sequestrato dalle forze dell’ordine, visto che tre dei minori sono nipoti del gestore dello Zanzi Club. I ragazzi sono tutti incensurati ma al commissariato di Secondigliano li chiamano «figli d’arte», perché provengono tutti da famiglie già note alla polizia.Ed è proprio la polizia ora a parlare chiaro con il governo. «Il ferimento dei 5 minorenni a Secondigliano – dice il segretario generale del sindacato di polizia Silp Tommaso Delli Paoli – pone drammaticamente il problema irrisolto della sicurezza e del controllo del territorio. Vogliamo sperare che sull’onda emotiva il Governo non si inventi- dicono il “militare di guardia ai circoli ricreativi” facendo seguito ad una pazzia collettiva che sembra voler accreditare un accresciuta sicurezza con l’intervento dei militari. Il controllo nel quartiere – ha aggiunto il sindacalista – lo possono effettuare solo il commissariato di polizia o la stazione dei Carabinieri, gli uni e gli altri invece, sono disastrati dai tagli di risorse e senza uomini e mezzi necessari, con l’impossibilità molto spesso di mettere in strada anche una sola volante.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80527
Archiviato in: Uncategorized | Tag: alitalia, cosi, nuova, volera, senza, piloti, notaro, andremo, lavorare, per, altre, compagnie
Ad un certo punto la trattativa per salvare il trasporto aereo in Italia, 18mila posti di lavoro, le professionalità e bla bla bla si è arenata su un punto fondamentale: «E i posti auto?». E sì, parcheggiare all’aeroporto non è facile. E il personale di volo, non più dotato della navetta che li recuperava a casa, dove diavolo posteggiava la propria auto? Un bel problema davvero. L’Alitalia continua a perdere due milioni di euro al giorno di quattrini dei cittadini (che se hanno un macchina se la ficcano in tasca) e piloti e hostess subordinano la trattativa al posto auto (e ovviamente al suo costo). Certo è stato solo uno degli aspetti del lungo tira e molla tra sindacati e la Cai di Colaninno, ma dà l’idea del genere di obiezioni con cui i sindacati autonomi hanno portato avanti le proprie posizioni. Altro che interessi generali, altro che maternità, il problema è il posto auto. Questa incapacità di capire a che punto fosse arrivata la situazione, ha portato le cinque sigle sindacali autonome a non firmare.
Una strategia di pazzi, anche dal punto di vista sindacale. Ora i loro rappresentati sono nell’angolo. Talmente nell’angolo che saranno costretti a firmare dopo le assemblee di lunedì i contratti già stipulati dalle sigle confederali.
Altrimenti la strada è tracciata. Vediamo subito alcuni numeri che riguardano i piloti (discorso analogo vale per il restante personale di volo).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302968
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