TANGERANG — Istri ketiga Dirut PT Putra Rajawali Banjaran (PRB) Nasarudin Zulkarnain yang tewas ditembak 14 Maret 2009, Rani Julianti (22) menghilang dan tidak berada di rumahnya atau kampus di STIMIK Raharja, Tangerang, Banten.”Setelah peristiwa penembakan Nasarudin, Rani dan keluarganya sudah tidak terlihat lagi di rumahnya,” kata M Sidik (45) ketua RT 01/04 Kelurahan Panunggangan, Kecamatan Pinang, Kecamatan Pinang, Kota Tangerang, Banten.Sidik mengatakan kemungkinan Rani dan keluarganya mengungsi ke rumah keluarganya yang ada di Kabupaten Serang dan ke Jakarta Selatan.Menurut dia, terakhir bertemu Rani sepekan sebelum peristiwa penembakan terhadap Nasarudin karena dia pulang kuliah di kampusnya yang terletak di jalan Jendral Sudirman, Kota Tangerang itu.Rani merupakan mahasiswa semester II jurusan manajemen dan dia bekerja paruh waktu sebagai pengambil bola di lapangan golf Medernland, Tangerang.Rumah Rani di jalan kiyai Maja, Kelurahan Panunggangan, Kecamatan Pinang bercat putih dan pagar warga biru itu tampak kosong, para tetangga tidak mengetahui keberadaan Rani dan keluarganya.Namun begitu, Rani diduga pernah bertemu beberapa kali dengan Antasari Azhar, Ketua Komisi Pemberantasan Korupsi (KPK) nonaktif, sehingga dia diminta keterangan sebagai saksi oleh penyidik.
Bahkan penyidik Polda Metro Jaya meminta keterangan dari Antasari Senin (4/5) terkait kasus kematian Nasarudin.Nasarudin tewas diberondong peluru oleh dua pengendara sepeda motor 14 Maret 2009 usai bermain golf di lapangan Modernland.Sementara itu, Direktur Sekolah Tinggi Ilmu Manajemen, Informatika dan Komputer (STIMIK) Raharja, Abas Sunarya mengatakan bahwa Rani sekitar dua bulan tidak masuk kuliah.Sunarya menambahkan, para dosen sudah melakukan musyawarah bahwa masalah Rani Julianti akan dikeluarkan karena tidak mengikuti perkuliahan dalam waktu yang lama dan tidak pernah melaporkan kepada dosen tentang keberadaannya.Selain itu, Rani juga dianggap telah mencemarkan nama baik almamater, maka manajamen kampus memutuskan supaya dikeluarkan.
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Fonte:
http://www.republika.co.id/berita/47945
Fra i primi 100 incassi della stagione 200708 ben 25 film sono italiani. Lo rileva Ciak, il mensile di cinema in edicola questa settimana. Dall’analisi del box office si conferma l’interesse per il filone giovanilistico-sentimentale. Bene anche per Christian De Sica e Leonardo Pieraccioni, in calo Carlo Verdone, exploit di Gomorra che ha sfiorato i dieci milioni di euro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279895
Archiviato in: some news | Tag: accusa, arresta, bomba, fatah, gaza, hamas, militanti, morti, sono
È salito a sei il bilancio delle vittime della bomba scoppiata venredì sera nei pressi della spiaggia di Gaza contro militanti di Hamas. Un altro militante del movimento, Hassan el Helu, è morto nella notte all’ospedale Shifa di Gaza per le ferite riportate. La polizia ha fermato diverse persone per l’attentato.L’esplosione aveva ucciso sul colpo quattro militanti delle brigate Ezzedine al Qassam e una bambina e aveva ferito una quindicina di persone. Quello di ieri sera nei pressi della spiaggia è stato il terzo attentato dinamitardo nel giro di 24 ore a Gaza contro esponenti di Hamas. Il movimento dà la responsabilità a fazioni palestinesi in combutta con gli isrealiani. I dirigenti del movimento integralista palestinese Hamas hanno accusato al Fatah per l’attentato e le sue forze di sicurezza hanno arrestato 120 militanti del movimento del presidente dell’Anp Abu Mazen. Lo riferiscono testimoni. «Questo atto criminale prova che l’appello al dialogo lanciato da Ramallah (il quartier generale di Abu Mazen, ndr) costituisce una menzogna per gettare fumo negli occhi e dissimulare un complotto mirante a uccidere e terrorizzare le nostre forze di sicurezza», si legge in un comunicato di Hamas. «Abbiamo informazioni che alcuni elementi stanno progettando di compiere attentati contro gli interessi e i leader di Hamas per seminare anarchia», ha aggiunto Khalil al Hayya, uno dei leader di Hamas. Al Fatah ha invece smentito qualsiasi coinvolgimento affermando che l’attentato è da attribuirsi alle faide interne ad Hamas.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77464
Archiviato in: some news | Tag: brunetta, delle, economia, fascino, grosse, il, parole
Il professor Renato Brunetta è senza dubbio tra i ministri più attivi, fantasiosi, severi. Burbero, alla vecchia maniera. Non pretendiamo visite fiscali: si intuisce la sua laboriosità, che muove la nostra simpatia. Anche perchè non si può negare che qualche ragione ce l’abbia e al cittadino, quando diventa consumatore di servizi pubblici, qualche prova non manca, tanto di individui (lavoratori pubblici) poco raccomandabili, tanto di un sistema contaminato da burocrazie surreali. L’elenco degli esempi sarebbe fluviale. Ciascuno avrebbe la sua da raccontare: basterebbe la fotografia di un qualsiasi ufficio pubblico, la carta e la polvere, gli avvisi sgualciti, i computer che fanno da soprammobili, procedure che sarebbero comiche se non fossero vessatorie. L’aneddottica ha un’attrazione irresistibile. Ricordo una pratica definita al secondo piano di un ufficio pubblico che per essere completata avrebbe avuto bisogno di un timbro al terzo piano, impossibile perchè la posta interna a mezzogiorno aveva già fatto il suo giro ed era venerdì, si sarebbe dovuto attendere il lunedì successivo, feci presente che i trenta scalini avrei potuto saltarli d’un fiato e invece no, non era regolare e la pratica continuò a giacere in attesa del postino-funzionario. Ne potrei aggiungere altre. Potrei ad esempio raccontare che per un sussidio sanitario a un anziano invalido al cento per cento e come tale riconosciuto da apposita commissione occorre una prescrizione del medico di base per la visita geriatrica (assente il paziente, ovviamente, considerata la sua invalidità), il timbro del geriatra, il timbro della struttura competente dell’Asl, il bollettino di consegna dell’azienda fornitrice da vidimare presso la struttura competente delle Asl.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77295
Archiviato in: some news | Tag: federalismo, giustizia, nessuno, scambio, tra, veltroni
Partono i lavori per il G8 a La Maddalena. Prima la bonifica e risanamento dell’arsenale e contestualmente la realizzazione di un albergo di lusso e il media center per i giornalisti che seguiranno il G8 nel 2009. Sono i primi interventi, in un’area di 160mila metri quadri, che saranno realizzati nell’area militare de La Maddalena, dove nel luglio del prossimo anno si svolgerà il vertice dei “grandi”.A dare il via libera alle opere, cui seguiranno numerosi altri interventi di sistemazione, ristrutturazione e adeguamento delle aree che dalla marina sono passate all’amministrazione regionale, ci saranno oggi il presidente della Regione Renato Soru e il commissario staordinario per il G8 Guido Bertolaso. Prima di dare il via libera alla consegna delle opere ci sarà la presa di possesso, simbolica, sia dell’area che dell’arsenale. Una struttura che per oltre un secolo è stata patrimonio della marina militare italiana.Per l’apertura del primo cantiere, è prevista la posa della prima pietra e delle fondamenta delle palazzine che ospiteranno il centro stampa e il centro congressi, ma non è che il primo passo della rivoluzione che investirà e riguarderà l’isola. Nei prossimi giorni, infatti, saranno appaltati anche gli altri lavori che riguardano quattro grandi cantieri. Opere importanti, come hanno ribadito anche gli amministratori comunali e regionali che vedranno trasformarsi l’isola chiamata dai residenti “la Piccola Parigi”.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77130