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Guantanamo, accolto ricorso: prove infondate
Luglio 3, 2008, 9:21 am
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Per la Corte d’Appello federale della Columbia le prove che hanno tenuto nel carcere di Guantanamo per sei anni Huzaifa Parhat, un membro della minoranza musulmana Uigura nella Cina occidentale, detenuto perché ritenuto «nemico combattente» sono «prive di sostanza e infondate». È il primo caso di revisione di un’istanza di scarcerazione di un detenuto del carcere di Guantanamo da parte di una Corte d’Appello federale dopo la sentenza della Corte Suprema dello scorso 12 giugno. La Corte aveva respinto la tesi sostenuta dall’amministrazione Bush in questi anni secondo la quale, sulla base di una legge varata nel 2006 dal Congresso, i tribunali americani non fossero competenti per esaminare le istanze di scarcerazione dei prigionieri di guerra. Grazie a questa sentenza è stato possibile il ricorso di Parhat.Tra l’althttp://httearch.wordpress.com/wp-admin/post-new.php
Httearch’s Weblog › Crea un Nuovo Articolo — WordPressro la sentenza di martedì ha ironizzato sulla tesi d’accusa presentata dall’amministrazione del presidente George W. Bush, secondo la quale le accuse dovevano essere considerate vere solo perché erano ripetute in tre diversi documenti segreti. La corte ha paragonato il testo dell’accusa ad un verso del poeta Lewis Carrol, tratto dal poema dell’assurdo «Caccia allo Snark». Nel testo uno dei portagonisti recita: «L’ho detto tre volte: ciò che dico tre volte è vero». «Su questo presupposto l’amministrazione suggerisce che tutto ciò che dice deve essere considerato come vero», hanno scritto i giudici della Corte d’Appello del distretto di Columbia, ribaltando così la conclusione del Pentagono secondo la quale Parhat era detenuto come nemico combattente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76773