Httearch’s Weblog


Linux Day, anche in Italia la festa del software libero – Tecnologie
Ottobre 25, 2008, 12:46 pm
Archiviato in: design news | Tag: , , , , , , , ,

Il 25 ottobre è una data fitta di avvenimenti. E non manca l’anniversario per il sofware libero, il Linux Day 2008, che si festeggia in 124 città italiane. Anche se non è l’unico sistema operativo libero, Linux negli anni ne è divenuto il sinonimo. L’anniversario è promosso dalla “Italian Linux Society” (Ils) e organizzato localmente dai diversi gruppi (detti Lug, i “Linux Users Group”) e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il primo dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano. La “Italian Linux Society” è un’associazione senza scopo di lucro che dal 1994 promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione di GNU/Linux e del software libero in Italia. L’evento ha come scopo la promozione di GNU/Linux e, più in generale, della filosofia del del software libero e dei programmi “open source”, cioè con il codice sorgente aperto e quindi modificabile e migliorabile. Il software libero e l’open source presentano innumerevoli vantaggi rispetto al cosiddetto “software proprietario”, che viene concesso in licenza ma che non appartiene in nessun modo a chi lo acquista, sia a livello economico, sia a livello di qualità del codice stesso e quindi dell’efficacia del software che ne risulta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80235



Csm, quando il parere è un dovere
Luglio 3, 2008, 4:11 pm
Archiviato in: design news | Tag: , ,

È molta, certamente non del tutto casuale, la confusione che circonda la legittimità del parere del Csm sulla proposta di sospendere i processi per i reati puniti con meno di dieci anni di reclusione (una miriade, spesso gravissimi). Con una forzatura, che trae alimento da un miscuglio di malafede e ignoranza, si accusa il Csm di eccedere dalle sue competenze invadendo quella della Corte Costituzionale in quanto accusa la legge approvata al Senato di contrasto con la Costituzione. Poche parole sono sufficienti per inquadrare correttamente la questione ed impedire altre strumentalizzazioni.Oltre ad essere l’organo che sovraintende alla vita professionale dei magistrati, per garantire la piena autonomia della loro funzioni, il Csm può fare proposte al ministro della Giustizia su tutte le materie riguardanti l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.E aspetto importante, può dare pareri su disegni di legge concernenti l’ordinamento giudiziario. È del tutto ovvio, infatti, che l’organo di autogoverno della magistratura si occupi dei problemi che riguardano la categoria e la sua attività. Ora soltanto chi è del tutto fuori dalla realtà giudiziaria può asserire che una legge dalla quale derivi la sospensione dei processi sia estranea all’organizzazione degli uffici giudiziari ed alla gestione del servizio giustizia. I processi sospesi vanno individuati dai singoli uffici e rimessi a nuovo ruolo, previo ovviamente l’espletamento di tutta una serie di incombenze processuali assolutamente indispensabili (si pensi alle notifiche alle parti per comunicare loro che il processo non si farà) e certamente onerose, con sottrazione di energie e tempi al normale espletamento del servizio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76651