In occasione della rievocazione dell´11 settembre abbiamo rivisto in tv il buco orrendo lasciato dalle Torri Gemelle. E abbiamo scoperto che decine di inchieste sono in corso sugli affari più o meno sporchi di una ricostruzione mai fatta. Possiamo capirlo: tutto il mondo è paese ed è paese anche New York. Invece, quello che non riusciamo a capire è il buco nero dell´esperimento Cern. In tv tante parole, ma nessuna abbastanza chiara. Il lessico scientifico non è contenibile nei tempi e negli spazi televisivi e l´infinito non è uno spot. Come quello del ministro Calderoli, che ha detto l´esatto contrario di quel che vuole fare e cioè costruire un Paese per i ricchi e uno per i poveri. Che è un tipo doppio si capisce anche dagli incredibili pantaloni arancione che portava nelle riprese esterne, mentre al tavolo della conferenza stampa mostrava solo la giacca scura d´ordinanza. Allo stesso tavolo si è vista poi la ministra Carfagna, bella in tenuta da educanda, adatta per perseguitare le prostitute, ma ovviamente solo quelle di strada che sono le più povere.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78936
Ronald Everett Capps è cresciuto a East Brewton, Monroeville e Birmingham, Alabama, e attualmente vive nei dintorni di Fairhope, Alabama, nella Comune Artistica di Waterhole Branch, di cui si dichiara sindaco a vita. Scrive opere di narrativa, dipinge e crea sculture mobili ottenendole da oggetti di scarto. Dal suo romanzo Una canzone per Bobby Long (Mattioli 1885) è stato tratto l’omonimo film avente per protagonisti John Travolta e Scarlett Johansson. Suo figlio, Grayson Capps, ha scritto una parte della colonna sonora del film. È di prossima pubblicazione negli Stati Uniti un nuovo romanzo, Breezes That Stay, nel solco della grande tradizione letteraria del Sud, quella di autori cui Ronald Everett Capps fa riferimento più o meno diretto, come William Faulkner, Tennessee Williams, John Steinbeck, Carson McCullers e Flannery O’Connor.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288668