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Il dolo Berlusconi
Luglio 3, 2008, 4:38 pm
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Quando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi il Dolo Berlusconi sarà sulla Gazzetta Ufficiale, l’Italia sarà l’unica democrazia al mondo in cui quattro cittadini sono «più uguali degli altri» di fronte alla legge. Un privilegio che George Orwell, nella «Fattoria degli animali», riservava non a caso ai maiali. E che, nell’Italia del 2008, diventa appannaggio dei presidenti della Repubblica, del Senato (lo stesso Schifani), della Camera e soprattutto del Consiglio. I massimi rappresentanti delle istituzioni, che nelle altre democrazie devono dare il buon esempio e dunque mostrarsi più trasparenti degli altri, in Italia diventano immuni da qualunque processo penale durante tutto il mandato, qualunque reato commettano dopo averlo assunto o abbiano commesso prima di assumerlo. Compresi i reati comuni, ‘extrafunzionali’, cioè svincolati dalla carica e persino dall’attività politica. Anche strangolare la moglie, anche arrotare con l’auto un pedone sulle strisce, anche stuprare la colf o molestare una segretaria. O magari corrompere un testimone perché menta sotto giuramento in tribunale facendo assolvere un colpevole. Che poi è proprio il caso nostro, anzi Suo. Come scrisse il grande Claudio Rinaldi sull”Espresso’ a proposito del primo Lodo, «un’autorizzazione a delinquere». La suprema porcata cancella, con legge ordinaria – votata in un paio di minuti dal collegio difensivo allargato del premier imputato, che ha nome ‘Consiglio dei ministri’ – l’articolo 3 della Costituzione repubblicana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76676


1 Commento finora
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Il Lodo in pratica è per tutti gli italiani, perchè teoricamente tutti possono ricoprire una delle cariche che beneficiano dell’immunità.
Silvio pensa a tutti.

Commento di mauchi




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